Condividi l'articolo NARRAZIONI PARALLELE - Umberto Falchini e Paolo Pagnini: DUE LlNGUAGGl ARTlSTlCl A CONFRONTO ...
DUE LlNGUAGGl ARTlSTlCl A CONFRONTO
Pittura e fotografia: due mondi paralleli che ci narrano la storia da angolazioni diverse. Ma cosa veramente unisce ed allontana queste due forme di linguaggio? La volonta’ di fermare il tempo, di fissare un luogo, di sospendere un fatto accaduto o un'immagine, cio’ rende le due espressioni artistiche cosi’ vicine: testimoni di un tempo trascorso che rivive grazie ad un rapporto che nasce e si consolida tra un obiettivo ed un fotografo, tra una tela ed un pittore. Ma non é solo questo che rende questi due mezzi espressivi cosi’ vicini; anche I'operare sullo stesso terreno linguistico, privilegiando una visione e quindi una rappresentazione del reale soggettiva, frammentaria e modificabile, fa si’ che si possa parlare di un'unione tra I'arte pittorica e quella fotografica. Fatto e sentimento, contenuto e forma si fondono dando vita a due rappresentazioni creative differenti. La prima, la pittura, cresce con il tempo, I'estro creativo si muta in disegno e, grazie all'abilita’ pittorica dell'artista, diviene forma. La fotografia a differenza della pittura e’ immediata; I'istante di un preciso luogo o azione viene fermato creando da subito un apporto indissolubile tra documento e memoria in un gioco fatto di luci, angolazioni e percezioni degne di un vero artista. Henri Cartier-Bresson diceva spesso: "Dietro alla macchina fotografica c'e’ I'occhio, il cuore, la mente". Nella mostra "Narrazioni Parallele" pittura e fotografia diventano interpreti di una stessa realta raccontata in modo differente: la storia di un'opera d'arte da quando nasce a quando cresce e viene portata a compimento. L'arte fotografica di Paolo Pagnini e quella pittorica di Umberto Falchini si fondono in un connubio perfetto divenendo preziosi strumenti interpretativi di grandi valori culturali e sociali portando I'osservatore ad un coinvolgimento diretto ed a conoscere, attraverso lo scatto del fotografo. cosa si cela dietro ad un'opera pittorica finita. Quali sentimenti o ripensamenti esistono dietro ad una pennellata di colore, quali emozioni il pittore vuole trasmettere e quali nascondere e soprattutto quale vera volonta’ sta dietro ad un apparente gioco di linee, di colori e forme.
Chiara Di Cesare
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